Sei ancora in tempo!

Richiedi assistenza ai professionisti del settore

Obbiettivo risarcimento

Risarcimento_alloro

PIÙ DI 500 UTENTI AL MESE TROVANO IL GIUSTO RISARCIMENTO

Risarcimento incidenti stradali

Incidenti stradali

Sei vittima di un incidente stradale?
Clicca qui!

Hai fino a 5 anni per essere risarcito!

Risarcimento malasanità

Malasanità

Sei vittima di un errore medico?
Clicca qui!

Hai 10 anni per essere risarcito!

Risarcimento infortuni sul lavoro

Infortuni sul lavoro

Sei vittima di un infortunio sul lavoro?
Clicca qui!

Hai 3 anni per essere risarcito!

Risarcimento rivalsa datore di lavoro

Rivalsa datore di lavoro

Un tuo dipendente è rimasto vittima di incidente stradale?
Clicca qui!

Hai 2 anni per essere risarcito!

Risarcimento Malasanità a rischio

In questi giorni si è svolto a Roma un vero e proprio corso di "sopravvivenza" per "sopravvivere" al rischio di denuncia da "malasanità"

Strategia, formazione e collaborazione per gestire e difendere i "Medici accusati ingiustamente di malasanità", i quali si trovano sempre più frequentemente trascinati in giudizio con la conseguente messa in discussione della propria professionalità.

E' ormai noto che chiunque pensi di aver subito un danno da errore medico ha 10 anni di tempo per chiedere in risarcimento per malasanità, la conoscenza di questo diritto ha portato molte persone negli untimi anni, a ragione o meno, a intentare una causa per richiedere un risarcimento.

Tuttavia, come ogni "faccenda" legale, si devono termini, costi e danni che si possono verificare nel richiedere un risarcimento per malasanità. Il primo passo è rivolgersi ad un legale specializzato in malasanità (risarcimento-online.it mette ti mette in contatto con professionisti specializzati nel tuo caso), il quale, in collaborazione con medici legali, altrettanto specializzati nella tipologia di danno, valutino la possibilità di richiedere il risarcimento per malasanità sulla base di prove documentarie concrete

Per "difendersì dalla valanga di denunce" che ormai piovono sulla sanità (con un +300% dal '94 ad oggi) ed evitare di essere trascinati in giudizi dai tempi incerti, chirurghi e ginecologi, ma anche medici estetici e ortopedici, tornano a sedersi tra i banchi di scuola per un vero e proprio "corso di sopravvivenza" anti-contenzioso.  Le denunce sono in aumento - lamentano i camici bianchi dell'associazione dei "Medici accusati ingiustamente di malpractice" (Amami), che promuove il corso - e le assicurazioni rifiutano di contrarre polizze che coprano il rischio. L'allarme nella categoria cresce, e dopo un intenso pressing parlamentare - culminato in due documenti parlamentare sul tema assicurazioni - si minacciano ulteriori proteste e anche scioperi.

L'obiettivo del convegno romano è quello di orientarsi tra burocrazia, assicurazioni e leggi, ma anche tra le diverse psicologie dei pazienti, tassello fondamentale per "imparare a individuare i campanelli d'allarme che suonano prima di una denuncia infondata", spiega Maurizio Maggiorotti, presidente dell' Amami, che promuove il corso intitolato appunto "Sopravvivenza medico-giuridico-mediatico-assicurativa".

La risposta "distorta" della medicina difensiva, con casi limite come il medico che ha rifiutato di operare una paziente perché già aveva denunciato un suo collega, - si è sostenuto nel corso del convegno -  non è sufficiente, visto che le denunce, secondo dati Ania, sono in continuo aumento e viaggiano ormai sulle 30mila l'anno, e quasi la metà non alle strutture sanitarie ma al singolo medico. Fino ad ora i medici, sempre più sotto attacco per casi di malasanità, errori o malpractice, hanno cercato riparo in prescrizioni sovrabbondanti o ricoveri non sempre indispensabili: un'indagine della commissione parlamentare d'inchiesta sugli errori sanitari rileva che quasi il 70% dei medici propone un ricovero non necessario mentre sei su dieci suggeriscono più esami del dovuto.

"Prevenire è meglio che curare" secondo Amami, che punta a insegnare ai camici bianchi le strategie per evitare cause che una volta su tre vengono archiviate prima ancora di incominciare, e che finiscono con un giudizio di colpevolezza, soprattutto nel penale, in percentuali sotto le due cifre (sempre secondo un'indagine della commissione Orlando). Così a Roma una cinquantina di medici oggi si confronta con esperti di medicina legale, avvocati, magistrati. Ma anche giornalisti, perché "per sottrarsi alla 'gogna mediatica'" - dicono gli organizzatori - serve "avere una strategia comunicativa". 

(14 aprile 2012)