Sei ancora in tempo!

Richiedi assistenza ai professionisti del settore

Obbiettivo risarcimento

Risarcimento_alloro

PIÙ DI 500 UTENTI AL MESE TROVANO IL GIUSTO RISARCIMENTO

Risarcimento incidenti stradali

Incidenti stradali

Sei vittima di un incidente stradale?
Clicca qui!

Hai fino a 5 anni per essere risarcito!

Risarcimento malasanità

Malasanità

Sei vittima di un errore medico?
Clicca qui!

Hai 10 anni per essere risarcito!

Risarcimento infortuni sul lavoro

Infortuni sul lavoro

Sei vittima di un infortunio sul lavoro?
Clicca qui!

Hai 3 anni per essere risarcito!

Risarcimento rivalsa datore di lavoro

Rivalsa datore di lavoro

Un tuo dipendente è rimasto vittima di incidente stradale?
Clicca qui!

Hai 2 anni per essere risarcito!

Risarcimento danno medico a Caserta

Tra le regioni del Sud, la Campania è al terzo posto per i casi di malasanità eclatanti registrati negli ultimi due anni. Dei 30 casi oggetto di denunce a danno di medici e operatori sanitari registrati in regione nel 2012, la provincia di Caserta è stata interessata con alcune strutture nel capoluogo e presidi ospedalieri nei paesi più importanti della provincia.

Uno dei casi più eclatanti riguarda l'ospedale di Piedimonte Matese, dove un uomo di 35 anni è morto in barella al pronto soccorso senza che nessun operatore sanitario si accorgesse della sua presenza per 12 ore. L'uomo aveva accusato un malore ed era stato soccorso dall'ambulanza, ma dopo i primi accertamenti e gli esami di routine, i sanitari del pronto intervento dell'ospedale dimettono l'uomo senza apparenti preoccupazioni. In realtà l'uomo non è mai uscito dall'ospedale e, probabilmente a seguito di un nuovo malore le cui cause sono in fase di accertamento da parte della magistratura, solo il giorno dopo un operatore del 118 si accorge dell'uomo accasciato su una barella in uno dei reparti dell'ospedale. Per l'accaduto sono stati denunciati il direttore sanitario dell'ospedale, medici e infermieri presenti al pronto soccorso, l'indagine dovrà capire come è stato possibile dimenticare un paziente e non accorgersi di lui per ben 12 ore.

Un caso simile, che si è concluso fortunatamente senza la morte del paziente, si è verificato all'ospedale civile di Marcianise, in provincia di Caserta. Il pronto soccorso riceve un paziente in ambulanza con sospetta aneurisma dell'aorta addominale. Gli operatori del pronto intervento allertano un chirurgo di turno per richiedere autorizzazione al ricovero e valutare un'intervento. Trascorse due ore, il chirurgo momentaneamente occupato in un'intervento presso altra struttura, ritiene il ricovero non urgente e dispone di attendere la ricerca di un posto letto. Dopo qualche ora le condizioni del paziente si presentano sempre più gravi, in attesa di sapere trasferito in altra struttura, l'uomo rimane sulla barella dell'ambulanza sedato con massicce dosi di antidolorifici e morfina. Solo a tarda sera, dopo ben 13 ore dall'ingresso in pronto soccorso, l'uomo riesce a raggiungere una clinica privata dove viene operato d'urgenza grazie all'intervento di un'amico. La sala operatoria riceve l'uomo colpito dallo scoppio dell'aneurisma e solo dopo 3 ore d'intervento tutto si risolve per il meglio. La decisione ritardata circa l'intervento da eseguire e la mancata assistenza in ospedale hanno avuto come conseguenza una denuncia a danno del direttore sanitario e dell'assistente del primario dell'ospedale. Fortunatamente la risoluzione del caso per una decisione autonoma dei familiari del paziente non ha aggravato la condizioni dei sanitari, nelle sedi opportune saranno comunque valutate tutte le posizioni del personale coinvolto nella vicenda che poteva avere tragici risvolti.

 

Richiedi subito assistenza e consulenza legale per malasanità!