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Risarcimento danno medico a Napoli

La città di Napoli è stata purtroppo interessata da recenti casi di malasanità che hanno avuto come conseguenza la morte del paziente. Sono diverse le strutture coinvolte, dai casi non gestiti al pronto soccorso a presunti errori di medici e operatori sanitari che hanno avuto come conseguenza la richiesta di risarcimento danni.

Tra i casi più eclatanti registrati nell'ultimo anno, all'Ospedale Fatebenefratelli di Napoli, una donna di 41 anni ha perso la vita dopo che per 6 ore, in attesa su una barella del pronto soccorso, nessun medico è riuscito a visitarla. La prima diagnosi aveva riscontrato una colica renale, curata momentaneamente con antidolorifici e morfina in attesa di eseguire una radiografia, senza trovare un radiologo disponibile. Per i familiari che hanno denunciato i medici presentando esposto alla Procura, nonostante il lamentare di fortissimi dolori, il ritardo nell'eseguire gli esami è stato fatale alla donna. Il personale medico dell'ospedale ha infatti riscontrato che la donna aveva del liquido nell'addome solo un'ora prima del decesso.

Gravi negligenze da parte di medici ed infermieri, sono state denunciate anche al Policlinico di Napoli. Nel mese di Luglio infatti, l'iniezione di una flebo avrebbe causato la morte di un 19enne diabetico. Il ragazzo, universitario proprio nelle città partenopea, era stato ricoverato per un malore. Dopo i primi controlli viene somministrata una flebo a base di cortisone. Subito dopo l'iniezione le condizioni del ragazzo si sono aggravate ed è stata attivata la rianimazione. Il ragazzo è però deceduto un'ora dopo. Per il padre della vittima, i medici non hanno controllato che suo figlio soffriva di una lieve forma di diabete giovanile, e proprio l'iniezione ha scatenato una serie di conseguenze che hanno portato poi il ragazzo alla morte. Per questo caso sono stati denunciati con richiesta di risarcimento danno il direttore Generale del Policlinico e due medici di turno al pronto soccorso.

Come per il caso di questo paziente, diverse sono state le denunce anche nei confronti di infermieri per disattenzioni e gravi errore. Un ultimo caso riportato da molti giornali e dai media nazionali è stato l'errore che ha coinvolto una bambina a cui è stata somministrata per errore una flebo di latte confusa per un analgesico. A seguito di questo caso sono scattate indagini interne e naturalmente la segnalazione alla magistrature per verificare le responsabilità.

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